Zente nova interviene sul Bilancio di previsione «approvato dalla Giunta a fine settembre senza che sia stato reso noto il piano finanziario Tares e le relative tariffe». Queste potranno essere calcolate solo dopo l'approvazione del Regolamento che verrà discusso al consiglio comunale previsto per martedì 15. Per questo motivo, il gruppo di opposizione lo definisce «senza alcun valore legale» in quanto non è stato inserito il relativo “quantum”. «Il piano finanziario Tares – si legge nel comunicato - se non deliberato pone il bilancio in violazione al principio di veridicità e non può avere parere favorevole del Responsabile finanziario e del Revisore». «Ci chiediamo che attendibilità e su quali basi abbiamo redatto le entrate e le uscite del Bilancio! Infatti, non crediamo sia corretto approvare prima il Bilancio e le tariffe (fra l'altro “secretate”) e poi il Regolamento, considerato che il regolamento determina il modo in cui si regolano le tariffe, quindi le entrate!» Per Zente Nova si sta giocando «a nascondere la polvere sotto il tappeto» relegando consiglieri di minoranza e cittadini a meri spettatori. Questi ultimi tenuti pure « all'oscuro del salasso Tares che è in agguato». Il movimento annuncia che in consiglio «si muoverà nella direzione di scongiurare un aumento delle tasse per le fasce più deboli, così come per le attività produttive in difficoltà. Ma, continuerà a denunciare lo schiaffo di un appalto dei rifiuti abnorme, poiché se è vero che l'incremento percentuale della Tares è uguale in tutta l'Italia, è vero che questo è in valori assoluti proporzionale al costo complessivo della raccolta dei rifiuti e il costo di Siniscola non ha pari altrove in Sardegna». Da qui l'invito alla popolazione «a presenziare in Consiglio e ascoltare direttamente le scelte scellerate di questa Amministrazione. Soprattutto, per fare pressione affinché il regolamento contempli equità e giustizia sociale e venga rimesso in discussione l'appalto dei rifiuti». Appalto destinato rimanere in vita per altri 7 anni.

