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«Fenomeni di allagamento» nella nuova scuola media di La Caletta, emanata ordinanza di chiusura per la giornata di oggi. Zente Nova-UpS: «Struttura priva di riscaldamento, stufette cozzano con la normativa di sicurezza»

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LA CALETTA - Risaliva al 17 ottobre dello scorso anno l'emissione dell'ordinanza (la n.98) di chiusura delle scuole medie, ospitate presso il casello dell'ex Genio civile, a seguito di «rischi derivanti da eventuali distacchi di intonaco dalle pareti delle aule a causa dalle forti infiltrazioni di acqua piovana». Non mancarono le proteste dei genitori. I ragazzi rimisero piede presso il caseggiato dopo quasi un mese di lezioni nel plesso scolastico di via Silvio Pellico.

Dall'inizio dell'anno scolastico 2016/17 i ragazzi frequentano i corsi presso la nuova struttura di via Livorno. Non è l'unica novità in quanto studenti e genitori dovranno anche relazionarsi con una nuova amministrazione, la stessa che ha inaugurato il plesso e che, nella giornata di ieri, ha emanato una nuova ordinanza di chiusura. Ordinanza che, per ironia della sorta, è anch'essa la n.98.

Il sindaco [...], sentito il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo n.2, il quale ha comunicato, in data odierna, che le precipitazioni hanno compromesso la salubrità dei locali scolastici con fenomeni di allagamento di alcuni locali adibiti a classi; ritenuto di dover assumere i provvedimenti necessari per ripristinare l'agibilità dei locali e prevenire eventuali condizioni di pericolo; ordina la chiusura e la sospensione delle attività didattiche nella scuole media di La Caletta per la giornata di mercoledì 7 dicembre.

Sul tema è intervenuto il gruppo consiliare Zente Nova – Unione per Siniscola: «I difetti strutturali dell'immobile sono tutti imputabili alla Giunta Celentano, la quale avrebbe dovuto vigilare sui lavori (questo è uno dei compiti della politica!)».

Con un precedente post, anch'esso pubblicato nella giornata di ieri, il gruppo di Antonio Satta e Nino Fronteddu aveva anche lamentato il fatto che «a ridosso di Natale, una scuola sia priva di riscaldamento. Riteniamo che la responsabilità sia ascrivibile alla Giunta Farris che, evidentemente, con troppa fretta ha inaugurato una scuola priva del dovuto collaudo».

Criticate le soluzioni adottate: «Dal Comune hanno sistemato una stufetta in ogni classe. Una cosa che cozza con la normativa sulla sicurezza, in quanto nelle scuole è vietato usare stufe elettriche o riscaldatori con resistenze a vista, fornelli o stufe a gas, fiamme libere, stufe a cherosene etc.».

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