L'individuazione delle date della prossima edizione di Primavera in Baronia è stata resa pubblica attraverso l'avviso dell'assessora Fadda relativo alla riunione di questo pomeriggio. La scelta, quella di sabato 24 e domenica 25 giugno, non convince alcuni esponenti della politica locale in quanto tali giorni coincidono con le festività dedicate al patrono di Siniscola.
A contestare l'«accorpamento» Zente Nova – Unione per Siniscola: «Due eventi avrebbero dato due boccate d'ossigeno al Paese, alla sua immagine e alla sua economia. Le opportunità si lavora per raddoppiarle, non il contrario».
L'altro concetto utilizzato dal gruppo di Antonio Satta e Nino Fronteddu è quello di «furbata»: «Se la festa - si legge - ha un comitato organizzato e la Primavera una Giunta disorganizzata, va da sé che la seconda si aggreghi alla prima per dividere il lustro, per dividere più gli onori che gli oneri. Annacquandola in quella del patrono, vogliono presentare l'abolizione di fatto di Primavera in Baronia, come un trampolino di lancio per la stessa. In realtà, assisteremo al suo requiem. Ma loro pretenderanno di convincerci del contrario».
