Si intitola “In contu de limba, pro su sardu in totue” la nuova iniziativa dell’associazione Tramas de libertade che sarà presentata questo pomeriggio, alle 18.30, presso la sede di via Amsicora.
Durante l’incontro saranno illustrati i laboratori che inizieranno a metà gennaio e che verteranno sull’impiego orale e scritto della lingua sarda.
«Un’arrejonada – come dichiarato dagli organizzatori - pro improntare sa manera, sa grammàtica e sa pràtica de una limba de pensare e de iscrìere comente a sas àteras».
Previsti un corso base di scrittura Lsc, un confronto tra standard e variante locale, un excursus storico-letterario.
Al progetto parteciperanno Màuru Piredda e Luiseddu Caria.
Piredda ha scritto la sua prima tesi di laurea sulla poesia improvvisata come mezzo di comunicazione di massa; inoltre ha realizzato un saggio sulle tradizioni orali e il confronto tra limba comuna e banaresu. Recentemente è stata pubblicata la sua traduzione di “Titu Androncu”, opera shakespeariana ideata e adattata dal regista Daniele Monachella.
Caria, già attivista dell’associazione studentesca “Su Majolu” (impegnata nella battaglia per il bilinguismo e per l’ufficialità del sardo nelle Università della Sardegna), si è laureato presso l’ateneo sassarese (Dipartimento di Storia, Scienze dell'uomo e della formazione) con la tesi “Su romanzu in limba sarda: unu fenòmenu literàriu cunsideradu in intro de su sistema cumplessu de sa comunicatzione literària in Sardigna”, scritta in Lsc e discussa in sardo.

