La lettera inviata da Celentano al presidente della Regione Pigliaru e all'assessore all'Industria Piras, circa il reinserimento dei lavoratori ex Legler, non ha convinto i “Cittadini in movimento”. «Scaricare le responsabilità – si legge nel loro comunicato – è sicuramente più facile che analizzare dall'interno le vere motivazioni per cui un paese come Siniscola sta attraversando una profonda crisi. Delegare sempre gli altri affinché compiano azioni di sviluppo per aiutare le aree in difficoltà è piuttosto superficiale ed insufficiente. Il sindaco non si è reso conto di vivere in un'isola. Parlare ancora di politica industriale per il nostro territorio è fallimentare ed alimenta speranze ed illusioni in chi ha bisogno di un lavoro. Concedere la realizzazione di industrie a chi si prende i finanziamenti pubblici per produrre poi solo cassintegrati, vuol dire continuare ad operare con un sistema vecchio e sbagliato, che ha portato Siniscola al punto in cui è (Legler, Ros Mary etc.). I famosi progetti mirati allo sviluppo delle risorse ambientali che da troppo tempo ci sentiamo raccontare, e sempre dagli stessi politici, non ci incantano più».
Quali alternative? «I siti archeologici, ad oggi 24 maggio, a stagione estiva iniziata, non si possono ancora visitare perché ricoperti di sterpaglie, e privi di qualsiasi segnaletica per raggiungerli, in totale abbandono. Non esistono percorsi naturalistici per poter visitare le nostre montagne, non ci sono musei di nessun genere. Anni fa si parlava di un museo del mare, non è stato mai aperto. Bisogna dare alternative a chi vuole visitare il nostro territorio, e non vuole vedere solo il mare. Iniziamo a preoccuparci delle cose che più ci sono vicine. Facciamo un passo alla volta. Piuttosto che fare rotonde stile aeroporto (piene di erbacce che tolgono la visibilità) preoccupiamoci, per esempio, di rendere accogliente il paese e le frazioni investendo sul decoro urbano: parco giochi, panchine, marciapiedi, verde pubblico, le mostruose pensiline celesti dell'Arst etc. Non si vantino del territorio dando poi la possibilità a chi lo visita di assistere ad uno spettacolo degradante come a S. Lucia, S'ena e sa Chitta, Mandras, Capo Comino, Berchida, La Caletta e, non dimentichiamoci, la città di Siniscola. Come si può pretendere di fare turismo - concludono i Cittadini in movimento - e quindi dare la possibilità a chi vuole prendere iniziative creandosi un posto di lavoro, se l'amministrazione non getta le basi?».
Le foto sono state scattate dai Cittadini in Movimento.

